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Badiamo alle badanti


BADIAMO ALLE BADANTI

COSA NON FARE MAI CON LE BADANTI

1.   Chi svolge questo lavoro, è spesso personale straniero trasferitosi in Italia quasi esclusivamente per bisogno di soldi, non certo per spirito caritatevole. Si cerca quindi ogni occasione per chiedere aumenti retributivi (anche ingiustificati) e, alla chiusura del rapporto di lavoro, forti della tutela quasi gratuita, si pretendono integrazioni retributive per ore di riposo non fruite, per lavoro straordinario e per mansioni superiori. Attenzione succede spessissimo.

      La Coop. ASSISTIAMOLI si occupa di tutelare le famiglie clienti , “BADANDO ALLE BADANTI” attuando unServizio di Ricerca Badanti Conviventi,a tal fine seleziona settimanalmente decine di candidati e candidate di tutte le nazionalità che vogliono lavorare come badanti. Ne accerta la regolare permanenza in Italia, le caratteristiche personali e le competenze professionali, verificando scrupolosamente le referenze con i precedenti datori di lavoro nonchè richiedendo il certificato delle pendenze penali . Tutte le badanti sono altamente qualificate, e selezionate accuratamente. Vengono effettuati dei Momenti formativi per tuttele badanti, per un miglioramento continuo del servizio. Sono soggette ad Accertamenti sanitari: tutti gli assistenti a contatto con il paziente sono controllati costantemente nello stato di salute e sottoposti ad una precisa profilassi e a periodiche visite mediche. Copertura Assicurativa RC - INFORTUNI adeguata per tutto il personale addetto. Semplicità e sicurezza del servizio: l’operatore è in carico alla Cooperativa assumendolo in qualità di datore di lavoro ed il cliente non ha alcun onere di natura amministrativo-burocratica da sostenere; deducibilità fiscale della spesa. Personalizzazione degli interventi (sulla base delle varie situazioni familiari). 

2.    Le famiglie, come è normale che sia, spesso si affezionano al bravo/a assistente/badante, lo considerano una persona di famiglia e lo agevolano con regali e piccole gentilezze. Solo di rado però questa disponibilità viene riconosciuta e ricambiata.

Consigliamo sempre di impostare il rapporto di lavoro come tale, evitando regali e familiarità che non sortiscono alcun effetto. Allo stesso tempo la famiglia deve sempre ricordarsi di trattare il/la badante/assistente con rispetto e tutela della dignità della persona, con il giusto garbo e senza eccedere con le pretese.

3.   Spesso riceverete richieste di denaro e anticipi sullo stipendio. Le motivazioni frequentemente sono le stesse: figli malati, genitori in difficoltà e parenti in fin di vita. Molto spesso si tratta di scuse per nascondere debiti contratti con connazionali o vizi di qualche genere. E’ sempre necessario mettere subito in chiaro quando e con quale cadenza la retribuzione viene versata valutando attentamente l’affidabilità della persona e la vera natura della richiesta.

Vademecum di ogni famiglia è quello di non anticipare mai denaro alle badanti. RiCORDATEVI CHE IL DATORE DI LAVORO è LA Cooperativa , ragion per cui , alcun legame economico vi lega alla badante. 

Se ci sono dei motivi seri , direte alla badante di rivolgersi a noi, che valuteremo se è il caso o meno di anticipare denaro. NON PAGATE MAI DIRETTAMENTE!!!! Allla fien del mese riceverete la fattura della cooperativa che dovrete saldare.

4.   Il CCN Lavoro Domestico prevede che la badante/assistente possa fruire di due ore di riposo giornaliere. Naturalmente questo crea grandi difficoltà alle famiglie che debbano occuparsi di anziani non autosufficienti che non possono mai essere lasciati senza sorveglianza.

In realtà l’art. 14 comma 4 del CCN Lavoro Domestico prevede la possibilità di rendere flessibili questi riposi ed è sempre meglio chiarirne la fruizione prima dell’assunzione con la cooperativa.

5.   Le badanti/assistenti puntano sempre ad occuparsi di un anziano che viva da solo e i cui figli non siano troppo presenti: in questo modo potranno gestire con piena autonomia la propria attività. Inoltre spesso ritengono (erroneamente) che il proprio compito si limiti all’accudimento dell’anziano e solo marginalmente a prendersi cura della pulizia della casa.

A tal fine la Cooperativa Assistiamoli, monitorizza le proprie badanti , con la complicità delle famiglie, facendo dei sopralluoghi a sorpresa, al fine di verificare che il lavoro sia svolto con dedizione e cura dell’anziano e che la casa e tutte le mansioni giornaliere siano svolte diligentemente In fase di colloquio iniziale sarà essenziale descrivere dettagliatamente i compiti che ci si aspetta vengano svolti.

6.   Le badanti/assistenti sostengono (erroneamente) che i corrispettivi previsti dal CCN Lavoro domestico riguardino la sorveglianza di un solo anziano e che, laddove in casa siano presenti più anziani, la retribuzione debba essere incrementata.

In realtà lo stipendio retribuisce le ore di lavoro e non il numero di anziani assistiti. Quindi le richieste di stipendi maggiorati in funzione del numero di anziani presenti in famiglia non hanno alcun fondamento giuridico.
Rendiamoci però conto del fatto che i ritmi di lavoro devono essere “umani” e che una sola badante/assistente non sarà in grado MAI di seguire due anziani che abbiano continue esigenze di assistenza. Allo stesso modo, non possiamo pensare che un/una badante possa seguire giorno e notte un anziano che dorme poco e niente. Ragion per cui è la stessa Cooperativa che effettua un piano di valutazione dell’assistito, prima di inserire la badante , al fine di valutare
la necessità di inserimento di 1 o piu’ operatori in base alla speCIfica casistica e valuta insieme alla famiglia le reali esigenze del paziente .